Stella Natalizia

Charm in argento 925, placcato oro e smalti.

NON COMPATIBILE CON LE LINEE D-JAVÙ E ISOLA.

Un stella che celebra il Natale, un esclusivo charm in cui la luce dell’oro fa da cornice al rosso, al bianco e al verde per raccontare l’atmosfera sfavillante del momento più magico dell’anno.

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Dimensione: 1.9 × 3.2 cmCOD: 20000869Categorie: , Tag:

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Asso di mazze

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Simbolo di successo e prestigio, onore e forza, sicurezza e autorità, valeva come monito per chi volesse attaccare briga o, secondo alcune versioni, era associato alla grattarola (grattugia) come amuleto contro le corna o gli invidiosi.

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Granchio

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È uno degli animali che popolano le coste del Mar Mediterraneo, emblema del ciclo della vita e della capacità di adattarsi al cambiamento.

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Trinacria

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In araldica il termine Trinacria indica una testa femminile con tre gambe piegate da essa moventi. Spesso, per la sua forma triangolare, anche la Sicilia è così definita: dal greco antico “trinacrios,” che significa treis (tre) e àkra (promontori), come quelli che delimitano il perimetro dell’isola.

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Cassata

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Il dolce siciliano per eccellenza, anticamente preparato solo nel periodo pasquale. Nome e ricetta derivano dalla dominazione araba in Sicilia, tra IX e XI secolo: gli arabi avevano importato la canna da zucchero, il limone, il cedro, l’arancia amara, il mandarino, la mandorla. Insieme alla ricotta di pecora, già prodotta in Sicilia in tempi preistorici, prendeva forma la prima cassata: un involucro di pasta frolla farcita di ricotta zuccherata e poi infornato. Dopo la dominazione spagnola, durante la quale giunsero in Sicilia il cioccolato e il Pan di Spagna, e il periodo Barocco – in cui si diffusero i canditi – ha preso forma il dolce così come lo conosciamo.

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Tarocco

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Uno dei tradizionali frutti della cultura siciliana.

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Bummulu

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L’anfora siciliana per eccellenza. La tradizione vuole che il vero bummulu, sia ottenuto da un impasto di terracotta e sale, quest’ultimo per le sue caratteristiche igroscopiche, garantiva una porosità tale da consentire una traspirazione.
Questa manteneva un film esterno umido che essudando stabilizzava per molte ore la temperatura fresca dell’acqua o del vino.
Ma la nostra amata anfora, antica compagna di carritteri e viandanti, ancor oggi viene annoverata tra gli strumenti più caratteristici, perchè vuota, soffiando dentro la sua cavità, emette un sibilo basso, che è unico nella sua sonorità.

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